Studi legali e SEO

Avvocati e studi legali sembrano non sentire la crisi: a prescindere dalla specializzazione, chi lavora in ambito legale ed ha buone capacità difficilmente rimane senza lavoro.

A dispetto di ciò, vista la feroce competizione, sedersi sugli allori non è una buona abitudine e, sempre più specialisti del settore, si stanno accorgendo di come la rete offra potenzialmente grande margine di manovra per quanto riguarda l’approccio con nuovi potenziali clienti.

Come per il 99% dei settori, anche per avvocati e studi legali, il web è una risorsa da non sottovalutare

Basta fare una semplice riflessione: se hai delle grane legali, a chi ti rivolgi per avere una risposta?

Se sei fortunato, avrai un legale in famiglia o tra le conoscenze più strette, in altri casi dovrai affidarti alla rete, dunque ai motori di ricerca (con tutta probabilità Google).

La visualizzazione della mappa è influenzata dall’IP dell’utente

E’ noto agli addetti i lavori che Google Locale visualizza la mappa in base all’IP e alla lingua di scrittura, questa strategia è spesso sfruttata dagli studi legali presenti in più regioni.

Gli avvocati più lungimiranti e che operano nelle città più popolose hanno colto questa occasione, affidandosi a web agency come Seo Roma, agenzia di posizionamento o Agenzia seo e web marketing Milano con il chiaro fine non solo di migliorare il proprio brand sul web, ma anche e soprattutto di proporsi con decisione per quanto riguarda il posizionamento di alcune parole chiavi.

Affidarsi a un’agenzia SEO o in qualunque altro contesto urbano competitivo, è ormai una prassi piuttosto consolidata per quanto riguarda gli studi legali caratterizzati da esperienza.

Rispondere a una domanda o una richiesta specifica, non serve solo a promuovere la tua immagine o quella del tuo studio.

Se sei un avvocato e, alla richiesta su Google di una domanda specifica, il tuo sito appare prima degli altri, ciò non comporta solo ed esclusivamente un vantaggio per quanto riguarda il brand.

Una posizione predominante infatti, a patto di aver strutturato bene le landing page, può portare il visitatore a chiederti maggiori informazioni (magari tramite apposito form o via mail) per poi contattarti in via più ufficiale.

Di fatto, così facendo, puoi far cominciare un percorso del funnel che porterà molti visitatori a diventare clienti: a questa regola universale, non fa eccezione nessun tipo di attività, incluse quelle legali!

Se vuoi approfondire sullo studio del web marketing ecco alcuni libri: https://it.semrush.com/blog/10-libri-per-lavorare-nel-web-marketing/.

Inquilino truffatore? Puoi forzare la serratura per un’apertura giudiziaria

Sempre più spesso sentiamo parlare di casi in cui inquilini truffatori occupino immobili, appartamenti, ville, case di lusso, senza pagare l’affitto.

Il trucco è semplice: entro in casa, pago il primo mese di affitto, e creo le condizioni per non essere cacciato via prima di 12 mesi (faccio entrare un minore, un anziano, un disabile etc.)

Sembra strano, ma ci sono persone che vivono così, abitando in case di lusso, e pagandone l’affitto una volta l’anno, e non stiamo parlando di persone che hanno problemi economici.

Come puoi difenderti da un caso del genere?

Ad esempio se ti trovi a Roma, hai la possibilità di fare denuncia e chiedere l’autorizzazione legale per nominare un fabbro che esegua una cosiddetta “apertura giudiziaria”,  grazie a servizi di pronto intervento serrature Roma e provincia 24h, per esempio, è possibile contattare degli specialisti del settore per poter finalmente accedere alla proprio immobile in brevissimo tempo.

L’apertura giudiziaria è un’azione estrema effettuata verso il truffatore che, dopo aver pagato il primo mese di affitto, si rifiuta di pagare i successivi.

Questa figura non va assolutamente confusa con gli inquilini morosi: nella maggior parte dei casi infatti, le persone non pagano l’affitto per problemi economici e, in tal senso, si tratta di casi totalmente diversi.

Contrariamente, vi sono persone che si appropriano di proposito di abitazioni occupandole senza voler pagare alcun corrispettivo al proprietario.

Come spiegato sopra, I tempi lunghi e l’attesa della fatidica lettera che intima di lasciare l’appartamento, danno la possibilità agli inquilini truffatori di poter affittare case (o in tal caso ville) anche lussuose, senza pagare nulla per mesi e mesi.

L’atto giudiziario e la forzatura della serratura

Dopo una sentenza, il legittimo proprietario di casa può finalmente agire.

Questo tipo di intervento, effettuato da un professionista, spesso consente di intervenire in maniera chirurgica senza dover danneggiare la struttura della porta oltre a causare il minimo disagio e rumore.

Nonostante ciò, queste procedure portano a una problematica congenita nel sistema giuridico italiano, ovvero i tempi biblici.

Proprio questo è il fattore su cui gioca chi si appropria indebitamente di un immobile, con il locatario costretto ad affrontare un lungo e tortuoso procedimento per riottenere ciò che è suo.

D’altronde i tempi della giustizia italiani sono tristemente noti: un problema che accompagna la nostra nazione da molto tempo.

La forzatura della serratura, anche se conseguenza di un atto giudiziario, è comunque un atto estremo: per evitare problemi da entrambe le parti, è consigliabile trovare sempre e comunque una soluzione pacifica.

Come proporre e valutare un preventivo SEO

Nella giungla del mercato attuale, valutare un preventivo SEO non è assolutamente facile: esistono infatti mille fattori più o meno incidenti su un prezzo che, a seconda dei casi, può variare anche sensibilmente. Se sei un giovane SEO che si affaccia per la prima volta nel mondo dei freelance o se hai recentemente aperto un’agenzia, devi sapere che ti scontrerai con un mondo altamente concorrenziale e con clienti particolarmente (a ragione) esigenti.

Se è vero che la prima impressione è quella che conta, va anche chiarito come presentare un preventivo chiaro e convincente può essere un’arma vincente per conquistare un cliente e convincerlo che sei la scelta migliore per il suo business. Naturalmente poi, quelli che contano, sono i fatti: porta un cliente nelle prime posizioni della SERP interessata e fallo vendere per fare in modo che non faccia orecchie da mercante quando è il momento di aprire il portafoglio a fine mese.

Valutare un preventivo SEO (posizionamento siti web), i diversi modi di lavorare

Se ci pensi bene, questo è un lavoro davvero vario e difficile da decifrare: può capitarti di lavorare per il posizionamento siti Roma, magari con una grande azienda che lavora in ambito internazionale, oppure promuovere il sito che vende formaggette di una minuscola impresa di provincia. Gli approcci, gli strumenti e il dispendio di tempo e denaro sono ben diversi a seconda dell’occasione.

PreventivoDi sicuro, bisogna stabilire come proporre il proprio lavoro e i pagamenti ai clienti. Generalmente, vengono seguite diverse filosofie:

C’è chi si affida al costo fisso, con un pagamento per ogni tipo di attività specifica effettuata.

Altri preferiscono lavorare con una tariffa oraria, ragionando anche in giornate di lavoro impiegate per lavori specifiche.
I più temerari e fiduciosi lavorano a performance, ovvero richiedono la retribuzione solo in caso di raggiungimento di risultati prestabiliti.
Infine vi è chi attua delle formule di pagamento ibride, mischiando le precedenti modalità.

Fattori di cui tenere conto

Naturalmente, un lavoro concreto è sempre difficile da valutare. Lavorare su un sito di poche pagine, infatti, è decisamente più facile rispetto al (povero) SEO che deve mettere mano a una testata giornalistica con migliaia di articoli.

Sempre sotto questo punto di vista, le condizioni del sito su cui si va ad operare condizionano molto la mole di lavoro del SEO, visto che in caso di disastri a livello di tassonomie, struttura interna e pagine mancanti e altre problematiche, si possono spendere ore e ore di lavoro per poter mettere tutto a posto. Allo stesso modo, la nicchia e le keyword che vengono trattate possono rendere un lavoro estremamente facile o esasperante: il livello di competitor elevato infatti, costringe chi opera in questo settore a dedicare maggior tempo, energie (e denaro) nella promozione e nel miglioramento del posizionamento di un sito.
Non esiste una vera e propria formula per un preventivo perfetto

Molto dipende anche dal professionista, dal suo modo di lavorare e dal rapporto che sviluppa con il cliente. Nel mondo del web, dove tutto è dinamico, fluido e incline a rapidi cambiamenti, anche i preventivi devono fare di necessità virtù ed essere adattabili a ogni singola occasione.

Condomini: quando ci sono da lavare scale e pianerottoli…

Quante volte avrai utilizzato il termine “lavare il pavimento” con naturalezza: d’altronde è un’operazione quotidiana che ognuno di noi compie con regolarità, senza farci troppo caso. Eppure la semplice pulizia di una superficie può non essere sufficiente a garantire igiene e un effetto visivo soddisfacente.

Può sembrare scontato dirlo, ma ogni tipo di pavimentazione si comporta in maniera diversa e alcuni materiali (come il cotto o il marmo), richiedono particolare attenzione durante le fasi di pulizia. I prodotti utilizzati devono essere scelti attentamente, in quanto devono essere al contempo efficaci ma non intaccare l’integrità del pavimento.

Le superfici condivise di un condominio sono spesso fonte di tensioni e dissapori

E le scale condominiali? Finché la proprietà è esclusivamente nostra non vi sono particolari problemi. Cambia totalmente la situazione nel momento in cui la superficie da trattare è in comune con altre persone.

Se le dispute sono all’ordine del giorno già naturalmente, potete anche solo immaginare che responsabilità si deve assumere l’amministratore scegliendo la ditta di pulizie? Una situazione ingarbugliata che difficilmente si può districare in poco tempo…

L’ideale sarebbe rivolgersi a dei team specializzati (operanti soprattutto nelle grandi città) che, per costi tutto sommato contenuti riescono a sistemare in maniera ineccepibile scale, pianerottoli e qualunque tipo di superficie condivisa dai condomini. Un fulgido esempio di chi occupa questo settore lavorativo è la ditta Comeunospecchio, che opera a Roma e non solo.

Roma: centro nevralgico della pulitura professionale dei pavimenti

Proprio la capitale, risulta essere una delle principali città in cui sono richiesti i servigi di squadre formate da operai altamente specializzati non solo nella pulizia, ma anche nella manutenzione a 360 gradi di tutto ciò che è pavimentazione.

Per quanto riguarda il trattamento cotto Roma offre diverse ditte specializzate e capaci di trattare alla perfezione un materiale che, a causa della sua natura altamente porosa, non è sicuramente tra i più agevoli da gestire.

Un lavoro ancor più “tecnico” è complesso è quanto riguarda l’arrotatura marmo Roma, un’attività che vede invece molte meno persone capaci di destreggiarsi senza correre alcun rischio di rovinare il prezioso pavimento marmoreo.

A prescindere dalla città in cui vi troviate, è bene sempre essere consapevoli come certe pavimentazioni vanno trattate con particolare attenzione: non basta lavare con acqua e sapone per avere risultati apprezzabili, mentre in altri agire in questo modo può addirittura portare a danni irreparabili.

Gli italiani e la diffidenza verso gli acquisti online

Acquistare beni tramite internet è una pratica ormai molto diffusa anche nel nostro paese. Ogni giorno sono migliaia e migliaia le transazioni che si consumano con successo tramite la rete. Eppure in Italia vi è ancora una certa diffidenza verso questo tipo di commercio: come mai?

Se pensate che gli italiani sono “arretrati” rispetto alla restante popolazione mondiale, non avete del tutto ragione. Sono infatti innumerevoli i casi di Phishing o truffe varie che possono circolare sul web.

Dietro l’acquisto di una bici la truffa che non ti aspetti…

Un chiaro esempio arriva dal racconto di un ragazzo di Roma che ci ha scritto, spiegando come sia stato truffato online acquistando una bicicletta. Dopo una frettolosa (e superficiale) ricerca in rete, il giovane ha provato ad acquistare un mezzo ad un prezzo stracciato. Risultato? Un centinaio di euro svaniti nel nulla… il ragazzo ha dimenticato probabilmente di seguire queste regole:

 

  • Accertarsi che il sito sia sicuro e attendibile
  • Controllare le eventuali recensioni sparse per il web
  • Essere sempre e comunque prudente

 

Tenendo presente l’utilizzo sporadico che il giovane aveva intenzione di fare del mezzo, poteva usufruire di un servizio affitto bici Roma o dintorni, annullando il rischio. Nel caso avesse voluto acquistare in sicurezza una bicicletta, avrebbe potuto ricorrere a siti più attendibili di quello sconosciuto (e dal prezzo sospetto) a cui si è rivolto.

Le truffe online spaventano i nostri connazionali che si sentono poco tutelati

Non si tratta di un caso isolato: quotidianamente sono moltissime le frodi che riguardano internet e, troppo spesso, la vittima non viene risarcita e il truffatore la fa franca. Le stesse carte (di credito o ricaricabili) danno davvero poche garanzie all’utenza che, soprattutto quella più scaltra ed esperta, si affida sempre di più ai colossi delle vendite online.

A giovare infatti dell’insicurezza dei possibili clienti sono i “pesci grossi”: siti come Amazon infatti, sono una garanzia assoluta per quanto riguarda la velocità di consegna (altro problema che spaventa gli italiani) e soprattutto la sicurezza di non ricevere il proverbiale “pacco”.

Forti di questa posizione però, queste grosse aziende stanno assorbendo o cancellando i seppur volenterosi portali più piccoli che trovano sempre più fatica a mantenere i prezzi competitivi.

Truffe telefoniche: un pericolo sottovalutato

Se la nuova frontiera delle frodi è la rete, mietono ancora moltissime vittime anche le truffe telefoniche. Utilizzando metodi vili e contorti infatti, alcuni malintenzionati riescono a sottrarci il credito che abbiamo sul nostro cellulare.

Il numero misterioso e la curiosità che può costarci molto cara

La truffa più comunque effettuata via telefonica avviene in questo modo:

 

  • Si viene chiamati da un numero misterioso
  • Al momento di rispondere la linea cade
  • Si richiama il numero per capire chi sia
  • Il nostro credito viene prosciugato

 

Nonostante il fatto sia stato denunciato via social network (e molti dei numeri identificati e resi pubblici), questa truffa si ripresenta periodicamente non mancando di mietere il suo buon numero di vittime.

Le truffe telefoniche inaspettate

Se il numero che “risucchia” tutto il nostro credito residuo è una truffa bella e buona, ci sono altri comportamenti alquanto discutibili che vengono talvolta effettuati da call center con finalità malevoli.

Talvolta si tratta di dischi preimpostati che richiedono una serie di informazioni come risposte si o no. Fate attenzione: qualunque risposta (anche la più banale) potrebbe essere manipolata per farvi sottoscrivere un abbonamento o un servizio indesiderato.

Ciò avviene anche quando l’interlocutore non è una registrazione ma una persona in carne ed ossa: fate attenzione perché, in una legislazione con numerosi buchi come quella italiana, è possibile strappare un contratto anche con un semplice “sì” detto sbadatamente al telefono.

Anche i più attenti possono cadere in questa trappola…

Se nel primo caso vi sono buone possibilità di evitare la truffa telefonica, nel secondo è molto più difficile. Nonostante la diffidenza che molti di noi hanno ormai sviluppato verso queste chiamate moleste, il rischio di pronunciare quelle due parole è sempre vivo…

Il trucco sta (ma è più facile a dirsi che a farsi) ad utilizzare sempre e comunque dei sinonimi: alla richiesta di conferma del nome, ad esempio, si può rispondere con un “certo” o con un “sono io”, mentre un “sì” potrebbe essere manipolato e causarci grossi guai.

Con l’avvento di internet e le truffe effettuate su questa piattaforma, sono passate in secondo piano quelle riguardanti l’ambito telefonico. Si tratta però di un fenomeno che si è ugualmente mantenuto pressoché immutato nel tempo e che per questo necessita di un continuo monitoraggio.

 

Internet e truffe: i casi più frequenti

Acquistare senza provare un oggetto non è facile: già quando l’acquisto “virtuale” avveniva per via cartacea, le delusioni erano piuttosto frequenti. Con l’evoluzione del supporto, dalla carta alla rete, la situazione non è cambiata e anzi, talvolta si è deteriorata ulteriormente.

La legge non si è ancora portata al passo con i tempi

Le truffe in rete sono infatti all’ordine del giorno e i numerosi buchi a livello legislativo in tal senso del nostro paese, non agevolano per niente i consumatori. Le truffe più comuni perpetrate sul web seguono un modus operandi piuttosto simile tra loro e, qui di seguito, ve ne indicheremo giusto le modalità più diffuse:

Falsi allarmi di antivirus

A tutti voi sarà successo di ricevere, una volta passati su un qualche sito poco attendibile, dei messaggi riguardanti presunti allarmi sulla sicurezza del vostro sistema operativo: schermate lampeggianti (costruite ad arte per attirare l’attenzione e spaventare) con messaggi allarmanti fanno capolino sullo schermo del computer.

Prese dal panico, molte persone cliccano su un preciso bottone appositamente studiato. Da quel momento in poi la vittima non avrà vita facile…

Le false mail

La più diffusa tipologia di frode online arriva tramite mail. Via posta elettronica, si viene informati che per un qualche motivo bisogna recarsi ad un indirizzo (finto) e inserire codici segreti o pin di carte di credito, conti correnti eccetera.

Naturalmente i siti sono ricostruiti alla perfezione e l’ignara vittima, soprattutto se poco esperta, cade facilmente nel tranello con conseguenze disastrose. In gergo, queste operazioni losche vengono definite “phishing” e hanno avuto una diffusione davvero notevole negli ultimi anni.

Soldi in cambio di lavoro? Non scherziamo…

Chi opera in questo deprecabile settore sa bene come sfruttare le debolezze delle persone. Alcuni finti siti chiedono iscrizioni (a pagamento) in cambio della possibilità di trovare un lavoro. Naturalmente una volta iscritti non vi sarà nessuna opportunità…

Un classico delle truffe online

In questa breve rassegna non poteva non essere citata l’ormai leggendaria mail del principe (o generale) africano che chiede una cifra in prestito per qualche bizzarro motivo legato alla politica del proprio paese. Ma nel 2017 qualcuno ci cascherà ancora?

Naturalmente la lista presentata mostra solo una piccola parte del mondo delle truffe online che, sfortunatamente, ogni giorno si vanno ad arricchire di nuovi casi anche piuttosto clamorosi.

La parola d’ordine è mai abbassare la guardia: solo in questo modo potremo evitare, per quanto possibile, di cadere nella trappola di uno dei tantissimi malintenzionati del web.