Condomini: quando ci sono da lavare scale e pianerottoli…

Quante volte avrai utilizzato il termine “lavare il pavimento” con naturalezza: d’altronde è un’operazione quotidiana che ognuno di noi compie con regolarità, senza farci troppo caso. Eppure la semplice pulizia di una superficie può non essere sufficiente a garantire igiene e un effetto visivo soddisfacente.

Può sembrare scontato dirlo, ma ogni tipo di pavimentazione si comporta in maniera diversa e alcuni materiali (come il cotto o il marmo), richiedono particolare attenzione durante le fasi di pulizia. I prodotti utilizzati devono essere scelti attentamente, in quanto devono essere al contempo efficaci ma non intaccare l’integrità del pavimento.

Le superfici condivise di un condominio sono spesso fonte di tensioni e dissapori

E le scale condominiali? Finché la proprietà è esclusivamente nostra non vi sono particolari problemi. Cambia totalmente la situazione nel momento in cui la superficie da trattare è in comune con altre persone.

Se le dispute sono all’ordine del giorno già naturalmente, potete anche solo immaginare che responsabilità si deve assumere l’amministratore scegliendo la ditta di pulizie? Una situazione ingarbugliata che difficilmente si può districare in poco tempo…

L’ideale sarebbe rivolgersi a dei team specializzati (operanti soprattutto nelle grandi città) che, per costi tutto sommato contenuti riescono a sistemare in maniera ineccepibile scale, pianerottoli e qualunque tipo di superficie condivisa dai condomini. Un fulgido esempio di chi occupa questo settore lavorativo è la ditta Comeunospecchio, che opera a Roma e non solo.

Roma: centro nevralgico della pulitura professionale dei pavimenti

Proprio la capitale, risulta essere una delle principali città in cui sono richiesti i servigi di squadre formate da operai altamente specializzati non solo nella pulizia, ma anche nella manutenzione a 360 gradi di tutto ciò che è pavimentazione.

Per quanto riguarda il trattamento cotto Roma offre diverse ditte specializzate e capaci di trattare alla perfezione un materiale che, a causa della sua natura altamente porosa, non è sicuramente tra i più agevoli da gestire.

Un lavoro ancor più “tecnico” è complesso è quanto riguarda l’arrotatura marmo Roma, un’attività che vede invece molte meno persone capaci di destreggiarsi senza correre alcun rischio di rovinare il prezioso pavimento marmoreo.

A prescindere dalla città in cui vi troviate, è bene sempre essere consapevoli come certe pavimentazioni vanno trattate con particolare attenzione: non basta lavare con acqua e sapone per avere risultati apprezzabili, mentre in altri agire in questo modo può addirittura portare a danni irreparabili.

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Gli italiani e la diffidenza verso gli acquisti online

Acquistare beni tramite internet è una pratica ormai molto diffusa anche nel nostro paese. Ogni giorno sono migliaia e migliaia le transazioni che si consumano con successo tramite la rete. Eppure in Italia vi è ancora una certa diffidenza verso questo tipo di commercio: come mai?

Se pensate che gli italiani sono “arretrati” rispetto alla restante popolazione mondiale, non avete del tutto ragione. Sono infatti innumerevoli i casi di Phishing o truffe varie che possono circolare sul web.

Dietro l’acquisto di una bici la truffa che non ti aspetti…

Un chiaro esempio arriva dal racconto di un ragazzo di Roma che ci ha scritto, spiegando come sia stato truffato online acquistando una bicicletta. Dopo una frettolosa (e superficiale) ricerca in rete, il giovane ha provato ad acquistare un mezzo ad un prezzo stracciato. Risultato? Un centinaio di euro svaniti nel nulla… il ragazzo ha dimenticato probabilmente di seguire queste regole:

 

  • Accertarsi che il sito sia sicuro e attendibile
  • Controllare le eventuali recensioni sparse per il web
  • Essere sempre e comunque prudente

 

Tenendo presente l’utilizzo sporadico che il giovane aveva intenzione di fare del mezzo, poteva usufruire di un servizio affitto bici Roma o dintorni, annullando il rischio. Nel caso avesse voluto acquistare in sicurezza una bicicletta, avrebbe potuto ricorrere a siti più attendibili di quello sconosciuto (e dal prezzo sospetto) a cui si è rivolto.

Le truffe online spaventano i nostri connazionali che si sentono poco tutelati

Non si tratta di un caso isolato: quotidianamente sono moltissime le frodi che riguardano internet e, troppo spesso, la vittima non viene risarcita e il truffatore la fa franca. Le stesse carte (di credito o ricaricabili) danno davvero poche garanzie all’utenza che, soprattutto quella più scaltra ed esperta, si affida sempre di più ai colossi delle vendite online.

A giovare infatti dell’insicurezza dei possibili clienti sono i “pesci grossi”: siti come Amazon infatti, sono una garanzia assoluta per quanto riguarda la velocità di consegna (altro problema che spaventa gli italiani) e soprattutto la sicurezza di non ricevere il proverbiale “pacco”.

Forti di questa posizione però, queste grosse aziende stanno assorbendo o cancellando i seppur volenterosi portali più piccoli che trovano sempre più fatica a mantenere i prezzi competitivi.

Truffe telefoniche: un pericolo sottovalutato

Se la nuova frontiera delle frodi è la rete, mietono ancora moltissime vittime anche le truffe telefoniche. Utilizzando metodi vili e contorti infatti, alcuni malintenzionati riescono a sottrarci il credito che abbiamo sul nostro cellulare.

Il numero misterioso e la curiosità che può costarci molto cara

La truffa più comunque effettuata via telefonica avviene in questo modo:

 

  • Si viene chiamati da un numero misterioso
  • Al momento di rispondere la linea cade
  • Si richiama il numero per capire chi sia
  • Il nostro credito viene prosciugato

 

Nonostante il fatto sia stato denunciato via social network (e molti dei numeri identificati e resi pubblici), questa truffa si ripresenta periodicamente non mancando di mietere il suo buon numero di vittime.

Le truffe telefoniche inaspettate

Se il numero che “risucchia” tutto il nostro credito residuo è una truffa bella e buona, ci sono altri comportamenti alquanto discutibili che vengono talvolta effettuati da call center con finalità malevoli.

Talvolta si tratta di dischi preimpostati che richiedono una serie di informazioni come risposte si o no. Fate attenzione: qualunque risposta (anche la più banale) potrebbe essere manipolata per farvi sottoscrivere un abbonamento o un servizio indesiderato.

Ciò avviene anche quando l’interlocutore non è una registrazione ma una persona in carne ed ossa: fate attenzione perché, in una legislazione con numerosi buchi come quella italiana, è possibile strappare un contratto anche con un semplice “sì” detto sbadatamente al telefono.

Anche i più attenti possono cadere in questa trappola…

Se nel primo caso vi sono buone possibilità di evitare la truffa telefonica, nel secondo è molto più difficile. Nonostante la diffidenza che molti di noi hanno ormai sviluppato verso queste chiamate moleste, il rischio di pronunciare quelle due parole è sempre vivo…

Il trucco sta (ma è più facile a dirsi che a farsi) ad utilizzare sempre e comunque dei sinonimi: alla richiesta di conferma del nome, ad esempio, si può rispondere con un “certo” o con un “sono io”, mentre un “sì” potrebbe essere manipolato e causarci grossi guai.

Con l’avvento di internet e le truffe effettuate su questa piattaforma, sono passate in secondo piano quelle riguardanti l’ambito telefonico. Si tratta però di un fenomeno che si è ugualmente mantenuto pressoché immutato nel tempo e che per questo necessita di un continuo monitoraggio.

 

Internet e truffe: i casi più frequenti

Acquistare senza provare un oggetto non è facile: già quando l’acquisto “virtuale” avveniva per via cartacea, le delusioni erano piuttosto frequenti. Con l’evoluzione del supporto, dalla carta alla rete, la situazione non è cambiata e anzi, talvolta si è deteriorata ulteriormente.

La legge non si è ancora portata al passo con i tempi

Le truffe in rete sono infatti all’ordine del giorno e i numerosi buchi a livello legislativo in tal senso del nostro paese, non agevolano per niente i consumatori. Le truffe più comuni perpetrate sul web seguono un modus operandi piuttosto simile tra loro e, qui di seguito, ve ne indicheremo giusto le modalità più diffuse:

Falsi allarmi di antivirus

A tutti voi sarà successo di ricevere, una volta passati su un qualche sito poco attendibile, dei messaggi riguardanti presunti allarmi sulla sicurezza del vostro sistema operativo: schermate lampeggianti (costruite ad arte per attirare l’attenzione e spaventare) con messaggi allarmanti fanno capolino sullo schermo del computer.

Prese dal panico, molte persone cliccano su un preciso bottone appositamente studiato. Da quel momento in poi la vittima non avrà vita facile…

Le false mail

La più diffusa tipologia di frode online arriva tramite mail. Via posta elettronica, si viene informati che per un qualche motivo bisogna recarsi ad un indirizzo (finto) e inserire codici segreti o pin di carte di credito, conti correnti eccetera.

Naturalmente i siti sono ricostruiti alla perfezione e l’ignara vittima, soprattutto se poco esperta, cade facilmente nel tranello con conseguenze disastrose. In gergo, queste operazioni losche vengono definite “phishing” e hanno avuto una diffusione davvero notevole negli ultimi anni.

Soldi in cambio di lavoro? Non scherziamo…

Chi opera in questo deprecabile settore sa bene come sfruttare le debolezze delle persone. Alcuni finti siti chiedono iscrizioni (a pagamento) in cambio della possibilità di trovare un lavoro. Naturalmente una volta iscritti non vi sarà nessuna opportunità…

Un classico delle truffe online

In questa breve rassegna non poteva non essere citata l’ormai leggendaria mail del principe (o generale) africano che chiede una cifra in prestito per qualche bizzarro motivo legato alla politica del proprio paese. Ma nel 2017 qualcuno ci cascherà ancora?

Naturalmente la lista presentata mostra solo una piccola parte del mondo delle truffe online che, sfortunatamente, ogni giorno si vanno ad arricchire di nuovi casi anche piuttosto clamorosi.

La parola d’ordine è mai abbassare la guardia: solo in questo modo potremo evitare, per quanto possibile, di cadere nella trappola di uno dei tantissimi malintenzionati del web.