Acquistare senza provare un oggetto non è facile: già quando l’acquisto “virtuale” avveniva per via cartacea, le delusioni erano piuttosto frequenti. Con l’evoluzione del supporto, dalla carta alla rete, la situazione non è cambiata e anzi, talvolta si è deteriorata ulteriormente.

La legge non si è ancora portata al passo con i tempi

Le truffe in rete sono infatti all’ordine del giorno e i numerosi buchi a livello legislativo in tal senso del nostro paese, non agevolano per niente i consumatori. Le truffe più comuni perpetrate sul web seguono un modus operandi piuttosto simile tra loro e, qui di seguito, ve ne indicheremo giusto le modalità più diffuse:

Falsi allarmi di antivirus

A tutti voi sarà successo di ricevere, una volta passati su un qualche sito poco attendibile, dei messaggi riguardanti presunti allarmi sulla sicurezza del vostro sistema operativo: schermate lampeggianti (costruite ad arte per attirare l’attenzione e spaventare) con messaggi allarmanti fanno capolino sullo schermo del computer.

Prese dal panico, molte persone cliccano su un preciso bottone appositamente studiato. Da quel momento in poi la vittima non avrà vita facile…

Le false mail

La più diffusa tipologia di frode online arriva tramite mail. Via posta elettronica, si viene informati che per un qualche motivo bisogna recarsi ad un indirizzo (finto) e inserire codici segreti o pin di carte di credito, conti correnti eccetera.

Naturalmente i siti sono ricostruiti alla perfezione e l’ignara vittima, soprattutto se poco esperta, cade facilmente nel tranello con conseguenze disastrose. In gergo, queste operazioni losche vengono definite “phishing” e hanno avuto una diffusione davvero notevole negli ultimi anni.

Soldi in cambio di lavoro? Non scherziamo…

Chi opera in questo deprecabile settore sa bene come sfruttare le debolezze delle persone. Alcuni finti siti chiedono iscrizioni (a pagamento) in cambio della possibilità di trovare un lavoro. Naturalmente una volta iscritti non vi sarà nessuna opportunità…

Un classico delle truffe online

In questa breve rassegna non poteva non essere citata l’ormai leggendaria mail del principe (o generale) africano che chiede una cifra in prestito per qualche bizzarro motivo legato alla politica del proprio paese. Ma nel 2017 qualcuno ci cascherà ancora?

Naturalmente la lista presentata mostra solo una piccola parte del mondo delle truffe online che, sfortunatamente, ogni giorno si vanno ad arricchire di nuovi casi anche piuttosto clamorosi.

La parola d’ordine è mai abbassare la guardia: solo in questo modo potremo evitare, per quanto possibile, di cadere nella trappola di uno dei tantissimi malintenzionati del web.

Internet e truffe: i casi più frequenti

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